mercoledì 28 giugno 2017

Voyage en Bretagne...seconda parte

Amo le spiagge deserte,

battute dal vento...


con i nuvoloni neri che minacciano temporale...

la piscina di acqua di mare permette di fare il bagno anche a bassa marea
 ma in genere non succede, o se succede l'acquazzone è di breve durata.
Qui siamo a Saint Malo, antica città corsara sulla Manica, interamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, rispettandone l'architettura del passato.
Oggi è una città prevalentemente turistica, quindi è sconsigliabile visitarla in agosto se non amate la pazza folla.


La città vecchia si trova su un isola, collegata alla terraferma da ponti ed è completamente cintata da mura sulle quali potete passeggiare e godere di un ventoso e splendido panorama (promenade des remparts)

Le case, piuttosto austere, di pietra grigia e tetti in ardesia sono spesso preda della furia delle mareggiate.


Se il cielo minaccia, potete rifugiarvi in uno dei numerosi



"café" e bistrot che la città offre.
Vi segnalo questo in particolare perché è molto curioso, seguitemi...



partendo dal bancone, corredato di altalene, non saprete più dove girarvi...


questo Café è un vero e proprio museo di antiche insegne...



Bambole e cimeli...



Stampe d'epoca e se avete bisogno del bagno...dovrete entrare nella cabina di un vecchio ascensore!



Usciamo dal curioso baretto...


E' arrivato il momento di lasciare Saint Malo,  il suo porto...


Le sue grandi spiagge...


E questi gabbianoni ben pasciuti che in realtà si chiamano goelands (sono appunto più grossi),
per andare nell'entroterra, a casa dello scrittore Chateaubriand, che ebbe i natali proprio a Saint Malo,
Ma questa è un'altra storia che vi racconterò nel terzo ed ultimo post sulla Bretagna.
A presto!

martedì 20 giugno 2017

voyage en Bretagne, prima parte

Cari amici
sono di nuovo su queste pagine per condividere il breve viaggio che ho fatto in Bretagna, più che altro per andare a trovare i miei parenti che non vedevo da due anni.
Comunque non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di andare a visitare dei luoghi che mi sono cari e che rivedo volentieri ogni volta.

Per raggiungere la Bretagna in macchina, la via più breve è attraversare la Francia in diagonale, passando così dai luoghi, per nulla turistici, che vengono chiamati il granaio di Francia.


e che hanno il pregio di non essere troppo trafficati. In genere anche le stradine di campagna sono in buone condizioni

e poiché il percorso è molto riposante, potete concedervi delle pause fotografiche, se amate il paesaggio campestre...

Fra gli sterminati campi di grano, costellati qua e la dalle pale eoliche potete trovare...

gradevoli sorprese come questi immensi cesti di fiori parcheggiati a bordo strada.

Ma sono arrivata, lasciamo quindi i campi e facciamo un salto nella turistica Dinan, situata nella regione delle Côtes d'Armor. Ritiro di Anne de Bretagne (sappiate che se le autostrade bretoni sono gratis, è merito suo poiché disse al re di Francia che nessun Bretone avrebbe mai dovuto pagare per transitare sulle strade da li all'eternità! e a quanto pare l'hanno presa in parola)
La cittadina è un piccolo gioiello medievale con le sue stradine strette...

le Jerzual
le case in pietra dai caratteristici tetti di ardesia...

le Jerzual
oppure quelle a graticcio...






pur essendo una città in pietra grigia, i fiori che la decorano la rendono colorata e accattivante...



Una ripidissima strada in discesa "il Jerzual" vi conduce al porticciolo sulla Rance, il fiume che sbocca sulla Manica...

e dove potete concedervi una piccola crociera turistica sul fiume...
Se arrivate dal basso, quindi dal porto, e dovete arrampicarvi lungo il Jerzual per raggiungere la città in alto, vi consiglio di fermarvi alla panetteria dell'angolo e rinforzarvi con un "Quign amman"

foto web


il tipico dolce bretone. il cui nome significa semplicemente "dolce al burro" é una pasta di pane lavorata come la pasta sfoglia, arrotolata e caramellata.
Vi consiglio di mangiarlo tiepido e di scordarvi gli esami del colesterolo. Farete penitenza quando tornerete a casa,  la Bretagna è il paese del burro salato e non troverete altro condimento. Qui anche il caramello è "au beurre salé" :))))
Vi lascio con l'acquolina in bocca e vi do appuntamento al prossimo post:
Saint Malo e la campagna bretone




venerdì 9 giugno 2017

Paris...parte seconda

Cari amici buongiorno,
come promesso ecco la seconda parte del mio breve soggiorno a Parigi, un giro lontano dai circuiti turistici, dalle terrasses* più gettonate nel Marais dove arrivi a pagare un caffè 5 euro, lontano dalle estenuanti scarpinate nei Champs Elisèes, o dai monumenti e musei dove occorre mettersi in coda per avere i biglietti.
Certamente... se la vostra è la prima visita nella capitale francese sarà più difficile sottrarvi al richiamo delle sirene dei luoghi più noti, ma se ci siete stati più volte, potete concedervi un' alternativa meno affollata e più riposante come ad esempio la
Coulée verte: un curioso parco sopraelevato nel XII arrondissement . Realizzato sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria dismessa: la ligne de Vincennes che offre un percorso di quasi cinque chilometri passando fra le case e offrendo scorci dall'alto sul paesaggio urbano. Infatti tutto il percorso che ha inizio ad Opera Bastille si snoda sopraelevato dal piano stradale quindi al riparo dal rumore del traffico.

La Coulée verte
Dietro la cattedrale di Notre Dame, in rue de la Chanoinesse c'è questo ristorantino
"Au vieux Paris d'Arcole" dalla bellissima facciata ricoperta di glicine che meritava una foto.
 

Rue des rosiers è un altro angolo "au calme" nel quartiere ebraico di Parigi (Marais) ...



la via è gradevolmente piantumata e potrete gustare specialità della cucina ebraica



A Parigi potete imbattervi in personaggi curiosi come questo suonatore di tromba, incontrato la mattina alle otto (se vuoi dormire spera che non si piazzi sotto le finestre di casa tua!)

Il gentile signore si è lasciato fotografare dietro compenso di un euro. Nulla ha voluto invece questo pittore di insegne. Un mestiere d'antan che a Parigi resiste poiché molti negozi e ristoranti sono fieri di conservare  la loro aria retrò.


Non si capisce invece quale sia l'utilità del lavoro di quest'altro fiero guerriero vichingo (dalla foto non si nota, ma aveva una lunga trecciona bionda) che al mattino presto spazza la polvere all'ingresso del Jardin des Tuileries...

Se poi improvvisamente siete colti da un'irresistibile voglia di pistacchi...a chi non capita? Potete andare alla pistacchieria!


ma più probabilmente sarete assaliti da una voglia di cioccolatini che la chocolaterie Mathilde saprà soddisfare!

Ancora quattro passi fra le stradine meno trafficate...

 che si aprono su piazzette altrettanto tranquille dove si può bere un caffè senza automobili che salgono quasi sul marciapiedi per passare (il caffè lo pagherete comunque salato, ma almeno non avrete respirato tonnellate di pm10)

Un delizioso negozio di fiori che provvede anche al décor del portone adiacente...

Il mio viaggio a Parigi termina qui. 
E' ora di andare in stazione e prendere il treno per tornare a Milano
Ma un cartello pubblicitario mi avvisa...

che l'era del caffè ciofeca è finita!
Mah, io non direi , ma ve lo dico a bassa voce, perché i parigini sono molto fieri del loro "espresso" ahahahahah!
Alla prossima, con un post sul mio viaggio in Bretagna

*terrasses - quello che noi chiamiamo i "dehors" dei bar, in Francia non si chiama affatto così bensì "terrazza". Dehors vuol semplicemente dire fuori e non si applica ai locali pubblici

lunedì 29 maggio 2017

Paris...

Buongiorno cari amici,
a Parigi vado spesso, mia figlia è li e a breve ci andrà anche mio figlio...quindi le visite si intensificheranno!

A Parigi non ci si annoia, ci sono sempre posti nuovi da scoprire, musei, monumenti, passeggiate e a questo giro avevo voglia di una "Parigi via dalla pazza folla". Quindi niente luoghi turistici, ma quelli un po' in secondo piano, ma non meno affascinanti.
Avete voglia di seguirmi?
Incominciamo con rue Cremieux, una insolita via colorata che spicca nel grigiore dei palazzi di Parigi


E' una stradina pedonale situata nel XII éme a pochi passi dalla Gare de Lyon.
La giornata in cui l'ho visitata era grigia, ma i colori delle casette hanno il potere di rallegrare l'animo.


Ogni proprietario di queste case, un po' insolite per lo standard parigino, può dipingerle allegramente  

anche aggiungendo particolari alla facciata come questo bel glicine...





oppure aggiungendo veri vasi con fiori...




o strani personaggi alle finestre.

Dopo la prima giornata uggiosa, è spuntato un bel sole e con il sole non si ha certo voglia di camminare nel traffico caotico della città.
E quindi?
Seguitemi ancora...
che ne dite di una passeggiata lungo la Senna?


 Scendete una delle tante scalette che vi portano a livello del fiume


sarete al riparo dal rumore, a contatto con la natura e passerete sotto i ponti di Parigi...


 Qui sopra l'île de St. Louis dietro Notre dame...


Sulla Senna non solo bateau Mouche carichi di turisti, ma anche les peniches, i tipici barconi per il trasporto fluviale.

Per oggi il mio tour "au calme" si conclude qui.
Nel prossimo post: Strani personaggi e percorsi tranquilli...vi aspetto



lunedì 22 maggio 2017

Tarte fine alle zucchine e feta

Buongiorno a tutti,
che sia arrivata l'estate?
Forse...ssssshhh! Non lo dico troppo forte, non si sa mai.

E con l'estate, i piatti leggeri, veloci e freschi, come questa tarte fine, scovata mentre sbirciavo su Pinterest durante il mio viaggio di ritorno da Parigi (prossimamente vi parlerò anche di quello).
Cercavo qualcosa da portare ad una cena fra amici ed essendo sempre in lotta col tempo, ho pensato fosse l'ideale.

Occorrono pochi ingredienti, ecco la ricetta di una facilità disarmante:

Tarte fine zucchine e feta

ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia di buona qualità (al burro)
un terzo di panetto di feta greca
due zucchine grandi
timo
miele d'acacia
sale 
olio extra v.


Incominciate affettando le zucchine in sbieco
grigliatele lasciandole al dente
conditele con olio, sale e le foglioline di timo...


srotolatre la sfoglia e appoggiate le zucchine premendole leggermente
infornate a 200° per venti minuti
estraete la torta e sbriciolate la feta.
Unite ancora qualche foglietta di timo e
infornate nuovamente fino a completa doratura della sfoglia


All'uscita dal forno condite la sfoglia con un filo sottile di miele d'acacia (non esagerate se non amate il contrasto dolce salato).
La prossima volta aggiungerò anche qualche noce spezzettata.

Buon appetito!

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